di Iacopo Scaramuzzi

11/02/2019 Riccardi: tra Italia e Vaticano c’è freddezza ma non rottura

di Redazione

Fonte: la Stampa

Nell’anniversario dei Patti Lateranensi e della revisione del Concordato lo storico del cristianesimo traccia il quadro dei rapporti tra le due sponde del Tevere

È un «momento freddo» nei rapporti tra Santa Sede e governo italiano, «ma qualche contatto c’è»: lo certifica Andrea Riccardi, storico del cristianesimo, in occasione dell’anniversario dei Patti Lateranensi e della revisione del Concordato. «A tutt’oggi i rapporti sono freddi, ma qualche contatto c’è», ha detto il fondatore della Comunità di Sant’Egidio in un incontro organizzato dalla Sala stampa estera a Roma, sottolineando a titolo di esempio che «sul grande tema dei migranti la Chiesa di Papa Francesco ha una posizione molto diversa dal governo italiano».

Ad ogni modo, ha detto Riccardi, «mi sembra che la questione cattolica per i politici italiani sia ancora importante. Lo è stata per il Pd, sebbene non per Renzi, lo è per la Lega, che cerca rapporti con quel mondo, come si evince anche da Salvini che espone il crocifisso e il Vangelo in campagna elettorale». Quanto allo specifico del segretario della Lega, «mi sembra che abbia rapporti in particolare con quelli che sono a lui favorevoli, come il cardinale Burke», critico nei confronti di Papa Francesco, «ma cerca anche rapporti con l’istituzione e il Papa», ha detto Riccardi, sottolineando il fatto che il vicepremier «è ministro dell’Interno ed ha per questo anche la possibilità di un rapporto ufficiale». Tuttavia, «mi sembra che da parte vaticana non si voglia un rapporto di grande livello con le autorità di Governo, il premier Conte è stato ricevuto dal Papa, ma in generale il tono è di basso profilo».

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