15/07/2016 Il triste destino dei cristiani d’Oriente. Rischiano di scomparire?

di Redazione

Fonte: Corriere della Sera - SETTE

Andrea Riccardi, sul magazine "Sette", affronta la questione dei cristiani d'Oriente, perseguitati dal radicalismo islamico ma anche divisi al proprio interno, che rischiano di scomparire

Ex Oriente lux: la luce viene dall’Oriente – dice un’antica sentenza cristiana. Giovanni Paolo II la riprese nel titolo di un’enciclica, Orientale lumen, in cui ricordava come la fede cristiana venisse dall’Oriente, anzi dovremmo dire dal Medio Oriente.

Volgersi a Oriente significa recuperare le radici di una storia antica. Ma quale luce viene dall’Oriente? In questi anni, ci sono tante ombre e molto buio sulla vita dell’Oriente cristiano, tanto che a molti sembra giunto alla fine. Già nel 1994, un diplomatico francese, sotto pseudonimo, Jean-Pierre Valognes, scriveva un ponderoso volume dal titolo premonitore, Vie et mort des chrétiens d’Orient. Concludeva con una nota pessimistica: «Che la terra d’Oriente un tempo la più ricca di cristiani sia ugualmente la prima da cui saranno scomparsi è tristemente esemplare». I cristiani mediorientali hanno resistito per secoli, pur tra tanti problemi. Ma, nel XXI secolo, la situazione si è deteriorata.Le guerre in Iraq (qui i cristiani erano più di un milione e oggi sono circa 300.000) e in Siria li hanno costretti all’esodo. Il fondamentalismo islamico li respinge con la sua politica totalitaria. Aleppo, una città siriana con una forte e caratterizzante presenza cristiana, si è ormai svuotata di questa realtà. La storia sembra andare verso l’islamizzazione e la diffusione della violenza. Per i cristiani orientali, la presidenza di Assad in Siria, di Saddam Hussein in Iraq, di Mubarak in Egitto, erano garanzie. Ancora oggi la decina di milioni di copti egiziani, la più grande comunità cristiana nel mondo arabo, sostiene il presidente al-Sisi, al potere dopo la fine del governo dei Fratelli Musulmani in Egitto.

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