16/08/2019 Kashmir, le minoranze sono in pericolo

di Redazione

Fonte: Famiglia Cristiana

Il premier Modi dopo 70 armi ha revocato l’autonomia dell’unico Stato musulmano del Paese
. Perchè lo scontro tra India e Pakistan ci riguarda da vicino. L’editoriale di Andrea Riccardi

Si è aperta la crisi tra India e Pakistan, due potenze nucleari, per il Kashmir. Si può anche dire che il Kashmir è lontano: non ci riguarda. Ma non è così.
Tutto cominciò nel 1947, con la divisione dell’India britannica tra la parte musulmana, divenuto il Pakistan, e l’Unione Indiana. Gandhi aveva lottato a mani nude contro il dominio inglese, ma non voleva la divisione: per lui indù e musulmani dovevano vivere insieme. Prevalse il piano della partition, elaborato dal viceré britannico Mountbatten e voluto dai nazionalisti musulmani, che temevano di essere sopraffatti dagli indù in uno Stato unitario.
Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1947 ci furono l’indipendenza e la divisione. Gandhi si astenne dalle feste. Fu una catastrofe: quindici milioni si spostarono da un Paese all’altro. Il numero di morti non è calcolabile: va da 200 mila a più di un milione. Di molti si persero le tracce.
Gandhi fu ucciso pochi mesi dopo, nel 1948, mentre digiunava per la convivenza. L’assassinò un giovane del movimento nazionalista indù Rashtriya Swayamsevak Sangh (fondato nel 1925, sviluppatosi sul modello fascista e nazista, tuttora attivo).

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