02/09/2018 Quegli eritrei in fuga da un regime oppressivo

di Redazione

Fonte: Famiglia Cristiana

Assenza di libertà, disumanità, servizio militare senza limiti, le cause di un esodo di massa. Chi sono gli ospiti della “Diciotti”? Una riflessione di Andrea Riccardi

I 150 eritrei della nave “Diciotti” hanno trovato accoglienza in Italia, grazie alla Chiesa, e in altri Paesi. Molti italiani hanno seguito con apprensione il blocco e oggi si rallegrano della soluzione, perché in Italia non è popolare che sulla pelle di questa gente avvenga il braccio di ferro con alcuni Paesi europei. Chi sono gli ospiti della “Diciotti”? Eritrei con alle spalle un lungo e doloroso viaggio attraverso privazioni e violenze (le donne sembra siano state abusate) per lasciare la loro terra. Hanno rifiutato un servizio militare senza limiti per gli uomini e cercano una vita umana fuori dal loro Paese. Se ne incontrano tanti in Etiopia e in tutta l’Africa: rischiano tutto pur di lasciare l’Eritrea. Sono più di mezzo milione nel mondo.
L’articolo 10 della nostra Costituzione garantisce il diritto di asilo agli stranieri cui sia impedito l`effettivo esercizio delle libertà democratiche nel loro Paese. Per la maggior parte degli Stati europei gli eritrei hanno diritto all’asilo (più reticenti sono Gran Bretagna e Danimarca). Gli eritrei non tendono a stabilirsi nel nostro Paese.

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