di Redazione

30/08/2019 Papa Francesco in Africa, un messaggio di pace. Intervista a Andrea Riccardi

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Fonte: ANSA

Dal 4 al 10 settembre, il papa sarà in Mozambico, Madagascar e Mauritius

Quello del prossimo viaggio di papa Francesco in Africa, che dal 4 al 10 settembre lo porterà in Mozambico, Madagascar e Mauritius, è “un messaggio di pace, un messaggio di missione alla Chiesa. Non è un caso che la riforma della Curia romana porta come primo dicastero quello all’Evangelizzazione. Una Chiesa missionaria, non rifugiata in una tradizione. Di fronte ai nuovi profeti, alla ‘teologia della prosperità’, alle sette che hanno avuto una crescita spaventosa in 20 anni, oggi c’è una sorta di mercato delle religioni. E questo interroga molto la Chiesa”. Lo dice, in un colloquio con l’ANSA, Andrea Riccardi, la cui Comunità di Sant’Egidio ha avuto un ruolo cruciale nel primo Paese visitato dal Papa, quel Mozambico che dopo gli anni della guerra civile, proprio con la mediazione dell'”Onu di Trastevere” firmò a Roma gli accordi di pace del 1992, poi seguiti da altri lunghi anni di negoziati fino alla storica intesa del 6 agosto scorso tra il presidente Filipe Nyusi, del Frelimo, e il leader dell’opposizione Renamo, Ossufo Momade, con l’indizione di elezioni per il 15 ottobre.

“È un accodo molto importante, nella linea della pace – commenta Riccardi -. La pace siglata nel 1992, la ‘formula italiana’ come ebbe a dire Boutros Ghali, è stata implementata anno dopo anno, fino all’accordo di quest’anno. Non bisogna dimenticare la pace, il Paese veniva da un milione di morti, era il Paese più povero del mondo, una situazione terribile. Ricordo il mercato di Maputo dove era tutto secco. Dopo c’è stata una crescita, ora i problemi sono sociali, l’urbanizzazione, le campagne abbandonate, non ci sono strutture, le istituzioni vanno rafforzate. È merito di Nyusi e Momade se la Renamo, che rappresenta l’ex guerriglia, è inclusa nel quadro istituzionale. Resta l’accordo del 4 ottobre 1992, la linea è quella, occorre aggiornato. E questo è stato l’ultimo colpo di Nyusi”.

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