21/10/2018 Coraggio e perdono. Quel vento forte da Est. A 40 anni dall’elezione di Giovanni Paolo II

di Redazione

Fonte: Famiglia

Andrea Riccardi con papa Woytila a Santa Maria in Vallicella nel 1979. Giovanni Paolo II è stato accanto alla Comunità di Sant’Egidio per tutto il tempo del suo pontificato. Contribuì alla fine del comunismo, dialogò con gli altri cristiani e le altre fedi.

Quarant’anni fa, veniva eletto Giovanni Paolo II. Sembra un tempo lontano: il mondo era quello della Guerra fredda, i Paesi del Sud facevano i primi passi dopo la decolonizzazione. Il comunismo, allora realtà forte, era l’ideologia ufficiale di tanti partiti, ma anche di potenze e Stati influenti. In Occidente, dopo il Vaticano II (anche se non a causa di esso), la società si secolarizzava e si allontanava dalla pratica della fede. Il pontificato di Paolo VI, l’ultimo Papa italiano, era stato contestato come mai era accaduto nella storia recente. La Chiesa cattolica appariva in crisi, nonostante il rinnovamento. I cardinali, riuniti in Conclave, scelsero un candidato, come Karol Wojtyla, che aveva testimoniato la fede tra le difficoltà. Il regime e i servizi dell’Urss non l’avevano previsto e, sorpresi, valutarono negativamente l’impatto del nuovo Papa in Polonia e nell’Est.

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