20/04/2019 La nuova «resurrezione» dei cristiani in Medio Oriente

di Redazione

Fonte: Corriere della Sera

Le antiche comunità vanno scomparendo, ma si creano consistenti presenze d’immigrati e lavoratori, pur senza cittadinanza e diritti. Un editoriale di Andrea Riccardi sul Corriere della Sera

Le celebrazioni della Settimana Santa si ricollegano idealmente al Medio Oriente, dove il cristianesimo è nato. Un manoscritto rinvenuto ad Arezzo nel 1884, edito come Diario di viaggio di Eteria o Egeria, riporta il resoconto del viaggio di una pellegrina del IV secolo in Medio Oriente: mostra come le liturgie cristiane, specie pasquali, siano modellate su tradizioni e luoghi della Terra Santa. Questo è divenuto patrimonio delle Chiese nel mondo. Che resta oggi del cristianesimo in Medio Oriente? Assai poco. Ci si chiede però cosa saranno le Chiese senza radici in Oriente. Per secoli, malgrado la difficile convivenza con il mondo islamico, le comunità cristiane sono state vive. Dal secolo scorso, l’emigrazione attrae i cristiani orientali. Per loro emigrare è più facile che per i musulmani, perché favoriti dalla rete della diaspora. Ora però, il processo di erosione delle comunità cristiane orientali sembra giungere alla fase finale.

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