29/08/2019 Morto il cardinale Achille Silvestrini: dal Vaticano dialogò col blocco dei Paesi comunisti

di Redazione

Fonte: Corriere della Sera

Per anni ai vertici della diplomazia vaticana, si è spento a 95 anni a Roma

Si è spento il cardinal Achille Silvestrini, 95 anni, espressione della grande scuola dei diplomatici italiani del Vaticano. A differenza di tanti colleghi, non si era mai spostato dal Vaticano, dove si era sviluppata tutta la sua carriera fino a diventare «ministro degli Esteri» vaticano nel 1979 (era entrato in diplomazia nel 1953), succedendo a Casaroli divenuto Segretario di Stato di Giovanni Paolo II. Il Papa polacco non era favorevole alle posizioni di Casaroli e Silvestrini, che avevano condotto la politica orientale della Santa Sede dialogando con i regimi comunisti (e in Polonia, soppiantando il ruolo dell’episcopato). Ma lo stesso primate polacco Wyszynski consigliò al nuovo Papa di servirsi dei diplomatici vaticani, proprio per la sua inesperienza politica. Infatti la scuola diplomatica vaticana, che risaliva a Tardini (di cui il giovane Silvestrini era stato collaboratore), ma anche allo stesso cardinal Gasparri, firmatario dei Patti del Laterano, era caratterizzata da un impegno di contatto con i governi, convinta che la Chiesa – nei limiti del possibile – dovesse negoziare realisticamente per garantire la libertà religiosa dei fedeli e favorire un clima di dialogo. Giovanni Paolo II aveva incorporato la «dottrina diplomatica» nella sua visione, servendosi di Silvestrini e Casaroli. Aveva utilizzato il primo come rappresentante nel processo di Helsinki per la pace e la sicurezza in Europa e poi alla conferenza per il disarmo.

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